come registrare un marchio – Guida completa
Come Registrare un Marchio: Guida Completa 2026
Ultimo aggiornamento: [27 Marzo 2026] A cura dell’Avv. Francesco Mariucci — Consulente in Proprietà Industriale
Registrare un marchio in Italia significa ottenere il diritto esclusivo di utilizzare un determinato segno per identificare i propri prodotti o servizi, impedendo a chiunque altro di farne uso senza autorizzazione.
La protezione ha una durata di 10 anni, rinnovabile senza limiti, e decorre dalla data di deposito della domanda.
In questa guida spieghiamo passo per passo come funziona la registrazione, quanto costa, quali rischi si corrono procedendo da soli e quando conviene affidarsi a un professionista abilitato.
Sommario:
- Cos’è un marchio e quali tipologie esistono;
- annuncia un marchio;
- Requisiti per la registrazione;
- La ricerca di identificazione;
- Le classi di Nizza: come scegliere quelle giuste;
- Come registrare un marchio: 3 strade a confronto;
- Quanto costa registrare un marchio nel 2026;
- Quanto tempo ci resta;
- Cosa fare dopo la registrazione;
- Perché affidarti a Ufficiobrevettimarchi;
- evento frequente.
1. Cos’è un marchio e quali tipologie esistono
Un marchio è un segno distintivo che identifica un prodotto o un servizio sul mercato, differenziandolo da quelli della concorrenza. La disciplina è contenuta nel Codice della Proprietà Industriale (D.Lgs. 30/2005) e negli articoli 2569-2574 del Codice civile.
Contrariamente a quanto si pensa, un marchio non è necessariamente un nome o un logo. La legge consente di registrare diverse tipologie di segni:
- Marchi denominativi: composti esclusivamente da parole, lettere o numeri — ad esempio il nome della tua azienda, scritto in caratteri standard senza alcun elemento grafico;
- Marchi figurativi: costituiti da un’immagine, un disegno o un elemento grafico — ad esempio un logo senza testo;
- Marchi misti: combinazione di elementi verbali e figurativi — ad esempio il nome della tua azienda accompagnato dal logo;
- Marchi di forma: forme tridimensionali legate al prodotto o al suo packaging;
- Marchi di colore: un colore specifico o una combinazione di colori usati in modo distintivo;
- Marchi sonori: un suono o una sequenza di suoni riconoscibili.
La scelta della tipologia influisce direttamente sull’ambito di protezione ottenuta. Un marchio denominativo protegge il nome in qualsiasi veste grafica; un marchio figurativo protegge esclusivamente il disegno nella versione depositata. In molti casi, la strategia più efficace è registrare sia il nome sia il logo come marchi separati.
Chiunque può registrare un marchio: persone fisiche, aziende, associazioni, professionisti. Non è necessario possedere la partita IVA né dimostrare di esercitare un’attività commerciale al momento del deposito.
→ Approfondisci: Cos’è un logo e come proteggerlo
2. Perché registrare un marchio
Utilizzare un marchio senza registrarlo è rischioso. In Italia esiste il concetto di “marchio di fatto”, ma la tutela che offre è debole, difficile da provare in giudizio e limitata al territorio in cui il marchio è effettivamente conosciuto. Per far valere i propri diritti, il titolare di un marchio non registrato deve dimostrare la data di inizio uso, la continuità nel tempo e la notorietà — un onere probatorio complesso e costoso.
Con la registrazione, invece, ottieni:
- Diritto esclusivo di utilizzo su tutto il territorio nazionale per i prodotti o servizi indicati nella domanda;
- Presunzione legale di validità: in caso di controversia, non devi dimostrare nulla — basta esibire il certificato di registrazione;
- Possibilità di agire contro i contraffattori: diffide, sequestri doganali, azioni giudiziarie, richiesta di risarcimento danni;
- Diritto di concedere licenze o cedere il marchio a terzi, generando valore economico dalla tua proprietà intellettuale;
- Facoltà di utilizzare il simbolo ®, comunicando al mercato che il segno è formalmente protetto;
- Base per l’espansione internazionale: un marchio italiano può essere usato come priorità per il deposito europeo (tramite EUIPO) e internazionale (tramite il Protocollo di Madrid).
Un marchio registrato è un asset aziendale: aumenta il valore della tua impresa, rafforza la tua posizione negoziale con partner e investitori, e impedisce che chiunque altro si appropri del nome, del logo o dell’identità commerciale che hai costruito nel tempo.
3. Requisiti per la registrazione
Non tutti i segni possono essere registrati come marchio. La legge impone quattro requisiti fondamentali. Se anche uno solo non è soddisfatto, l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) può rifiutare la domanda.
Novità
Il marchio non deve essere identico o simile a un marchio già registrato per prodotti o servizi identici o affini. Due marchi troppo simili — per aspetto visivo, suono o significato — creano un rischio di confusione nel consumatore e non possono coesistere.
Capacità distintiva
Il marchio deve essere in grado di distinguere chiaramente i prodotti o servizi a cui si riferisce da quelli della concorrenza. Non sono registrabili segni generici (ad esempio “Scarpe” per un negozio di calzature) o meramente descrittivi (ad esempio “Fresco” per prodotti alimentari). Più un marchio è originale e distante dal linguaggio comune del settore, più è forte e difendibile.
Liceità
Il marchio non deve violare la legge, l’ordine pubblico o il buon costume. Non può contenere stemmi pubblici, simboli protetti da convenzioni internazionali, o segni che possono risultare offensivi o contrari alla morale.
Veridicità
Il marchio non deve ingannare il pubblico sulla natura, qualità o provenienza geografica del prodotto o servizio. Un marchio che suggerisce una falsa origine geografica (ad esempio un riferimento all’Italia per un prodotto fabbricato altrove) può essere rifiutato.
Cosa non si può registrare:
- Termini generici che descrivono il prodotto stesso;
- Indicazioni geografiche non autorizzate;
- Ritratti o nomi di terze persone senza il loro consenso;
- Segni divenuti di uso comune nel linguaggio corrente;
- Segni contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume.
Un professionista specializzato è in grado di valutare la registrabilità del marchio prima del deposito, evidenziando eventuali criticità e suggerendo modifiche per aumentare le probabilità di successo.
→ Approfondisci: Domande sui marchi
4. La ricerca d’anteriorità: il passo più importante prima del deposito
Molti credono che l’Ufficio Marchi verifichi se esistono marchi simili o identici già registrati prima di concedere la registrazione. Non è così.
L’UIBM — e lo stesso vale per l’EUIPO, nel caso di marchi europei — controlla soltanto che la domanda sia formalmente corretta e che il marchio rispetti i requisiti di liceità, veridicità e originalità. Non effettua alcuna ricerca d’anteriorità.
Questo significa che potresti depositare un marchio, pagare le tasse, attendere mesi e poi:
- Ricevere un’opposizione da un titolare di un marchio anteriore, con conseguente procedura amministrativa davanti all’UIBM;
- Vederti rifiutare la registrazione dopo mesi di attesa;
- Essere costretto a ritirare tutti i prodotti dal mercato che riportano il marchio contestato;
- Affrontare spese legali significative per difenderti — spesso superiori a diverse migliaia di euro;
La ricerca d’anteriorità è la verifica preventiva dell’esistenza di marchi identici o simili, eseguita consultando le banche dati; ufficiali dell’UIBM, dell’EUIPO e della WIPO. Un professionista specializzato non si limita a cercare nomi identici: valutare il grado di rischio complessivo, considerando la somiglianza visiva, fonetica e concettuale, ei precedenti giurisprudenziali.
Non è obbligatoria per legge, ma è fortemente raccomandata. Il costo di una ricerca di anteriorità è una frazione delle spese che dovrebbero sostenere in caso di opposizione o contenzioso.
5. Le classi di Nizza: come scegliere quelle giuste
Quando presenti la domanda di registrazione, devi indicare per quali categorie di prodotti o servizi vuoi proteggere il tuo marchio. Queste categorie sono organizzate secondo la Classificazione di Nizza, un sistema internazionale che suddivide tutti i prodotti e servizi in 45 classi (34 per i prodotti, 11 per i servizi).
La scelta delle classi è un passaggio cruciale per tre motivi:
- Definisci l’ambito di protezione legale del tuo marchio: sarai tutelato esclusivamente per i prodotti e servizi delle classi indicate nella domanda
- Non è possibile aggiungere classi dopo il deposito: se sbagli la selezione o dimentichi una classe, dovrai presentare una nuova domanda separata (e pagare di nuovo tutte le tasse)
- Ogni classe aggiuntiva comporta costi extra: €34 in Italia, €50-€150 in Europa
Classi merceologiche:
| Quantità | Classe | Descrizione |
|---|---|---|
| Vestiario | 25 | Articoli di abbigliamento, scarpe, cappelleria |
| Mangiare | 43 | Servizi di ristorazione e alloggi temporanei |
| Software e tecnologia | 42 | Progettazione e sviluppo di programmi informatici |
| Servizi legali | 45 | Servizi giuridici |
| Cosmetici | 3 | Preparati per la pulizia e la cura del corpo |
| Dati sull’e-commerce | 35 | Servizi di vendita al dettaglio online |
Un errore frequente è registrare il marchio in una sola classe quando l’attività copre categorie diverse. Se vendi sia abbigliamento (Classe 25) sia accessori in pelle (Classe 18), dovrai selezionare entrambe le classi per essere adeguatamente protette. Al contrario, registrare classi non pertinenti alla tua attività espone il marchio al rischio di decadenza per non uso dopo 5 anni.
Un professionista esperto è capace d’individuare le classi più appropriate in base ai tuoi prodotti e servizi attuali e ai tuoi piani di sviluppo futuri, evitando sia lacune sia sprechi.
→ Approfondisci: Classificazione di Nizza
6. Come registrare un marchio: 3 strade a confronto
Esistono tre modi per depositare una domanda di marchio italiano. Ognuno ha vantaggi e limiti.
Opzione 1: Camera di Commercio (deposito cartaceo)
Puoi recarti personalmente presso qualsiasi Camera di Commercio e compilare il modulo di registrazione cartaceo. Dovrai presenta:
- Il modulo MA-RI compilato in 3 copie (originale + 2 copie);
- Marca del bollo da €16 sull’originale;
- Immagine del marchio;
- Elenco dei prodotti e servizi con indicazione delle classi di Nizza;
- Ricevuta del pagamento delle tasse tramite modello F24;
- Ricevuta dei diritti di segreteria alla Camera di Commercio (€ 40)
Importante: il personale della Camera di Commercio svolge un ruolo esclusivamente amministrativo. Non ha le competenze giuridiche per consigliarti sulla tipologia di marchio da depositare, sulla scelta delle classi o sui rischi di conflitto con marchi anteriori. Come confermato dalla stessa UIBM, le Camere di Commercio non offrono consulenza legale specializzata.
Opzione 2: Portale UIBM online (deposito telematico)
Puoi depositare la domanda da casa tramite il portale online dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (servizionline.uibm.gov.it). Per accedere a ti servono:
- SPID, CIE o CNS per l’autenticazione;
- Firma digitale valida per sottoscrivere la domanda;
- Pagamento delle tasse tramite F24 e della marca da bollo (€48 in formato telematico).
Il portale è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 19:00. La procedura è più rapida rispetto alla Camera di Commercio, ma comporta gli stessi rischi se procedi senza aver verificato la registrabilità del marchio, scelto correttamente le classi e valutato l’esistenza di marchi anteriori.
Opzione 3: Professionista abilitato
Affidare la registrazione a un avvocato specializzato o a un consulente in proprietà industriale significa delegare l’intero processo a una figura che conosce la materia, i rischi e le strategie per evitarli.
Un particolare:
- Valuta se il tuo marchio è registrabile e in quale forma (denominativo, figurativo, misto);
- Esegue o commissiona la ricerca di anteriorità per individuare conflitti potenziali;
- Individua le classi di Nizza più adatte al tuo business attuale e futuro;
- Deposita la domanda per via telematica direttamente all’UIBM;
- Ti rappresenta in caso di rilievi dell’Ufficio o opposizioni di terzi;
- Monitora l’iter fino alla concessione e ti invia il certificato.
Il costo del professionista si aggiunge alle tasse governative, ma il valore del servizio sta nella riduzione del rischio: un marchio depositato in modo errato, rifiutato o contestato può costare migliaia di euro in spese legali e perdita di investimenti.
Confronto a colpo d’occhio
| Camera di consumo | Portale UIBM | Professionista | |
|---|---|---|---|
| Costo | € 157 (solo tasse) | € 149 (solo tasse, bollo ridotto) | Tasse + onorario |
| Diritto legale | NO | NO | Sì |
| Ristorante affidabile | NO | NO | Sì (su richiesta o anche) |
| Scelta classi assistita | NO | NO | Sì |
| Rischio di errori | Alta | Alta | Basso |
| Difesa in caso di interruzione | A tuo carico | A tuo carico | Inclusa oa tariffa concordata |
| Tempo richiesto | Diverse ore + trasferimento | 1-2 ore online | Pochi minuti (fornisci i dati) |
→ Registra con noi: Servizio di registrazione marchio italiano
7. Quanto costa registrare un marchio nel 2026
I costi di registrazione si compongono di due voci: le tasse governative (dovute in ogni caso) e il compenso del professionista (se scegli di farti assistere).
Tasse per registrare un marchio italiano
| Voce | Deposito online | Deposito cartaceo (CdC) |
|---|---|---|
| Tassa di registrazione (1° classe) | € 101 | € 101 |
| Imposta di bollo | € 48 | € 16 ogni 4 pagine |
| — | € 40 | |
| Classe aggiuntiva (dalla 2°) | € 34 | € 34 |
| Tassa lettera d’incarico (con professionista) | € 34 | € 34 |
Totale indicativo per un deposito online senza professionista: € 149 (solo tasse, in una sola classe)
Il nostro servizio
Con l’Ufficiobrevettimarchi puoi registrare il tuo marchio italiano a partire da 600 Euro, tutto incluso:
- Consulenza legale e strategia di deposito;
- Scelta assistita delle classi di Nizza;
- Deposito telematico entro [48/72] ore dall’incarico;
- Tasse UIBM, bolli e spese amministrative per una classe;
- Monitoraggio dell’iter e gestione rilievi;
- Consegna del certificato di registrazione.
Nessun costo nascosto. L’importo ti viene comunicato prima dell’inizio del lavoro.
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Tasse per marchio europeo (EUIPO)
Un’unica domanda, valida in tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea:
| Voce | Volume |
|---|---|
| 1ª classe | € 850 |
| classe 2° | +€ 50 |
| Dalla 3° classe in poi | +€ 150 ciascuna |
Il Fondo PMI dell’EUIPO, attivo nel 2026, offre alle PMI europee un rimborso fino a €700 sulle tasse di registrazione.
Tasse per marchio internazionale (WIPO)
Per proteggere il marchio in Paesi extra-UE tramite il Protocollo di Madrid:
| Voce | Volume |
|---|---|
| Tariffa base WIPO (bianco e nero) | CHF 653 |
| Tariffa base WIPO (a colori) | CHF 903 |
| Classe aggiuntiva (dalla 4a) | CHF 100 |
| Tassa per ogni Paese designato | Variabile |
Il costo totale dipende dal numero di Paesi e classi selezionati. Per alcuni mercati chiave (India, Brasile), non è possibile usare il Protocollo di Madrid ed è necessario un deposito nazionale separato.
→ Per l’analisi completa di tutti i costi: Quanto costa registrare un marchio italiano?
8. Quanto tempo ci vuole ?
La durata dell’iter dipende dall’Ufficio e dalla presenza o meno di contestazioni.
In Italia (UIBM)
| Fase | Malesia |
|---|---|
| Deposito della domanda | Immediato (telematico) |
| Lo stesso personale | 2-4 mesi |
| Pubblicazione nel Bollettino dei Marchi | 3 mesi |
| Periodo d’attesa | Variabile |
| Registrazione (senza opposizioni) | 7-12 mesi totali dal deposito |
Nell’Unione Europea (EUIPO)
| Fase | Energia |
|---|---|
| Procedura completa | Circa 4-6 mesi |
| Procedura Fast Track | Potenzialmente meno di 4 mesi |
Cosa succede in caso d’opposizione
Se durante il periodo di pubblicazione un terzo contesta la tua domanda, si apre una procedura amministrativa:
- Fase di raffreddamento: le parti hanno 2 mesi (prorogabili) per negoziare un accordo di coesistenza;
- Fase in contraddittorio: in assenza di accordo, entrambe le parti possono produrre memorie scritte e documentazione;
- Decisione: l’UIBM si pronuncia, accogliendo o respingendo l’opposizione;
L’intera procedura d’opposizione può durare fino a 24 mesi aggiuntivi;
Dato importante: gli effetti della retroagiscono alla data di deposito. Questo significa che i tuoi diritti sono protetti dal giorno in cui depositi la domanda, anche se il certificato arriverà mesi dopo.
9. Cosa fare dopo la registrazione
Una volta ottenuto il certificato di registrazione, il marchio è tuo per 10 anni. Ecco cosa fare per mantenerlo e valorizzarlo.
Usa il simbolo ®
Puoi apporre il simbolo ® accanto al tuo marchio in ogni comunicazione: sito web, packaging, materiali promozionali, biglietti da visita, fatture. Il simbolo comunica al mercato e ai concorrenti che il segno è formalmente protetto.
Attenzione: utilizzare la ® quando il marchio è stato solo depositato (ma non ancora registrato) è sanzionabile ai sensi dell’art. 127 del Codice della Proprietà Industriale, con multe fino a €500,46. Nel periodo tra il deposito e la, puoi usare il simbolo TM (deposito) per indicare che registrazione il marchio è in corso d’esame.
→ Approfondisci: Quando posso usare la ® del marchio registrato?
Rinnova ogni 10 anni
La registrazione ha una durata di 10 anni dalla data di deposito. Il rinnovo deve essere richiesto nei 12 mesi precedenti la scadenza. Se non rinnovi entro il termine, hai ancora 6 mesi di grazia con sovrattassa. Dopo i 6 mesi, il marchio decadrà definitivamente e chiunque potrà registrarlo.
L’UIBM non invia avvisi di scadenza: è responsabilità del titolare (o del professionista che lo assiste) ricordare i dati di rinnovo. Il nostro studio invia gratuitamente un promemoria a tutti i clienti.
→ Approfondisci: Rinnovo del marchio
Attiva un servizio di sorveglianza
Il fatto che il tuo marchio sia registrato non impedisce a qualcuno di depositarne uno simile. Un servizio di sorveglianza monitora le nuove domande di registrazione nelle banche dati italiane, europee e internazionali, e ti avvisa in tempo utile per presentare un’opposizione — evitando costose causa in tribunale.
→ Scopri: Sorveglianza del marchio
utilizzo di fatto
In Italia, un marchio registrato deve essere effettivamente utilizzato entro 5 anni dalla registrazione per i prodotti o servizi indicati nella domanda. In caso contrario, può essere dichiarato decaduto per non uso su richiesta di un terzo interessato. Non è necessario utilizzare per tutti i prodotti o servizi in tutte le classi, ma devi dimostrare un uso serio ed effettivo nel commercio.
10. Perché affidarti all’Ufficiobrevettimarchi.it
Ufficiobrevettimarchi è uno studio professionale specializzato nella registrazione, nel rinnovo e nella tutela di marchi, loghi, nomi aziendali e design, oltre che nel deposito di brevetti, opere inedite e software.
Chi siamo Lo studio è diretto dall’Avv. Francesco Mariucci, con competenze specifiche in proprietà industriale e intellettuale. Assistiamo imprenditori, startup, professionisti e aziende in tutta Italia.
Cosa ci distingue
- 25 anni di esperienza nel settore della proprietà industriale;
- Più di 1.500 clienti assistiti in tutta Italia;
- Deposito telematico diretto: la tua domanda viene inviata all’UIBM per via telematica, senza passare dalla Camera di Commercio;
- Tempistiche certe: deposito entro [48/72] ore dal ricevimento dell’incarico e del pagamento;
- Assistenza completa: dalla consulenza iniziale alla consegna del certificato, inclusa la gestione di eventuali rilievi o opposizioni dell’UIBM;
- Due sedi operative: Bologna (Via Schiassi, 2) e Civitanova Marche (Via Berni, 7), con assistenza disponibile su tutto il territorio nazionale in modalità telematica.
“Il tuo marchio è la tua identità sul mercato. Proteggerlo non è una formalità burocratica, ma un investimento strategico per il tuo business.” — Avv. Francesco Marucci
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Oppure chiamaci: +39 331 2249228 (anche WhatsApp)
11. Domande frequenti sulla registrazione del marchio
Quanto costa registrare un marchio in Italia nel 2026?
Le tasse governative ammontano a circa €149-€223 per una classe merceologica (a seconda della modalità di deposito e della presenza di un professionista). A questo si aggiunge il compenso del professionista, che copre la consulenza, il deposito, la rappresentanza e il monitoraggio dell’iter. Con il nostro studio, il costo totale è di [1.250] Euro, tutto incluso, tasse e onorari.
Leggi la guida completa ai costi →
Posso registrare un marchio senza partita IVA?
Sì. Qualsiasi persona fisica o giuridica può registrare un marchio in Italia, senza obbligo di possedere la partita IVA e senza dover dimostrare di esercitare un’attività commerciale. Anche un privato cittadino, un’associazione o un libero professionista può depositare una domanda di registrazione.
È obbligatorio fare la ricerca d’anteriorità?
Non è obbligatorio per legge, ma è il singolo passaggio più importante per proteggere il tuo investimento. L’UIBM non verifica se esistono marchi simili già registrati: se depositi senza ricerca e un terzo presenta opposizione, rischi di perdere il marchio, le tasse versate e tutti gli investimenti fatti intorno a quel nome o logo.
Posso registrare il mio cognome come marchio?
Sì, a condizione che il cognome abbia capacità distintiva per i prodotti o servizi indicati nella domanda. Se il tuo cognome è molto comune o è già stato registrato come marchio da un’altra persona nello stesso settore, la registrazione potrebbe essere più complessa e richiedere una valutazione preventiva.
Quanto dura un marchio registrato?
La registrazione ha validità di 10 anni dalla data di deposito, rinnovabile senza limiti per periodi successivi di 10 anni ciascuno. La richiesta di rinnovo deve essere presentata nei 12 mesi precedenti la scadenza.
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Posso aggiungere classi merceologiche dopo la registrazione?
No. Una volta depositata la domanda, non è possibile ampliare l’elenco dei prodotti o servizi. È possibile ridurlo da solo. Per estendere la protezione a nuove categorie, è necessario presentare una nuova domanda separata con i relativi costi. Per questo è fondamentale scegliere bene le classi al momento del primo deposito.
Che differenza c’è tra marchio e brevetto?
Il marchio protegge un segno distintivo (nome, logo, suono) che identifica un prodotto o servizio, differenziandolo dalla concorrenza. Il brevetto protegge un’invenzione tecnica (un prodotto, processo o metodo nuovo e inventivo). Sono due strumenti diversi, disciplinati entrambi dal Codice della Proprietà Industriale, con requisiti, procedura e durate differenti.
Scopri i servizi brevetti →
Cosa succede se qualcuno contesta il mio marchio?
Se un terzo presenta un’opposizione entro 3 mesi dalla pubblicazione della tua domanda nel Bollettino, si apre una procedura amministrativa davanti all’UIBM. Le parti hanno 2 mesi (prorogabili) per negoziare un accordo di coesistenza. Se non si raggiunge un’intesa, l’Ufficio decide sulla base della documentazione prodotta. Un professionista può rappresentarti e difendere la tua domanda in tutte le fasi della procedura.
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