come registrare un marchio – Guida dell’Ufficiobrevettimarchi

Come Registrare un Marchio: Guida dell’Ufficiobrevettimarchi

Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2026. A cura dell’Avv. Francesco Mariucci
— titolare dell’Ufficiobrevettimarchi e Consulente in Proprietà Industriale

Questa guida è pubblicata da Ufficiobrevettimarchi, studio professionale che
assiste imprese, startup, professionisti e privati nella preparazione e nel
deposito online delle domande di marchio presso l’UIBM.

La protezione ha una durata di 10 anni, rinnovabile senza limiti, e decorre
dalla data di deposito della domanda.

In questa guida, lo studio legale privato e specializzato,
Ufficiobrevettimarchi, risponde ad alcune domande frequenti: spieghiamo passo
per passo come funziona la registrazione, quanto costa, quali rischi si
corrono procedendo da soli e quando conviene affidarsi a un professionista
abilitato.

Assistenza alla registrazione con Ufficiobrevettimarchi

Se preferisci affidare la procedura a un professionista, Ufficiobrevettimarchi può assisterti nella
registrazione del marchio italiano.

Prezzo: 1.250 €, IVA inclusa
Classi comprese: prime due classi di Nizza
Deposito: normalmente entro 48/72 ore dalla ricezione dei dati necessari

Il servizio comprende:

  • analisi preliminare;
  • assistenza nella scelta delle classi;
  • preparazione della domanda;
  • deposito telematico presso l’UIBM;
  • tasse ufficiali per le prime due classi;
  • gestione delle comunicazioni e dei rilievi dell’Ufficio;
  • monitoraggio della procedura;
  • consegna della documentazione disponibile.

Non sono compresi nel preventivo sopra-indicato:

  • classi aggiuntive oltre la seconda;
  • opposizioni di terzi;
  • diffide, ricorsi e contenzioso;
  • sorveglianza successiva.

Prima di procedere riceverai sempre un preventivo scritto con attività, tasse,
IVA, classi ed esclusioni.

[Richiedi una valutazione del marchio]

Sommario:

  1. Cos’è un marchio e quali tipologie esistono;
  2. Perchè registrare un marchio;
  3. Requisiti per la registrazione;
  4. La ricerca di anteriorità;
  5. Le classi di Nizza: come scegliere quelle giuste;
  6. Come registrare un marchio: 3 strade a confronto;
  7. Quanto costa registrare un marchio nel 2026;
  8. Quanto tempo occorre;
  9. Cosa fare dopo la registrazione;
  10. Perché affidarti ad Ufficiobrevettimarchi;
  11. Domande frequenti.

1. Cos’è un marchio e quali tipologie esistono

Un marchio è un segno distintivo che identifica un prodotto o un servizio sul
mercato, differenziandolo da quelli della concorrenza. La disciplina è
contenuta nel Codice della Proprietà Industriale (D.Lgs. 30/2005) e negli
articoli 2569-2574 del Codice civile.

Contrariamente a quanto si pensa, un marchio non è necessariamente un nome o
un logo. La legge consente di registrare diverse tipologie di segni:

  • Marchi denominativi: composti esclusivamente da parole,
    lettere o numeri — ad esempio il nome della tua azienda, scritto in
    caratteri standard senza alcun elemento grafico;
  • Marchi figurativi: costituiti da un disegno, un’immagine o
    un elemento grafico — ad esempio un logo senza testo
    https://ufficiobrevettimarchi.it/registrazione-logo/
  • Marchi misti: combinazione di elementi verbali e figurativi
    — ad esempio il nome della tua azienda accompagnato dal logo;
  • Marchi di forma: forme tridimensionali legate al prodotto o
    al suo packaging;
  • Marchi di colore: un colore specifico o una combinazione di
    colori usati in modo distintivo;
  • Marchi sonori: un suono o una sequenza di suoni riconoscibili.

La scelta della tipologia influisce direttamente sull’ambito di protezione
ottenuta. Un marchio denominativo protegge il nome in qualsiasi veste grafica;
un marchio figurativo protegge esclusivamente il disegno nella versione
depositata. In molti casi, la strategia più efficace è registrare sia il nome
sia il logo come marchi separati.

Chiunque può registrare un marchio: persone fisiche, aziende, associazioni,
professionisti. Non è necessario possedere la partita IVA né dimostrare di
esercitare un’attività commerciale al momento del deposito.

→ Approfondisci: Cos’è un logo e come proteggerlo

2. Perché registrare un marchio

Utilizzare un marchio senza registrarlo è rischioso. In Italia esiste il
concetto di “marchio di fatto”, ma la tutela che offre è debole, difficile da
provare in giudizio e limitata al territorio in cui il marchio è
effettivamente conosciuto. Per far valere i propri diritti, il titolare di un
marchio non registrato deve dimostrare la data di inizio uso, la continuità
nel tempo e la notorietà — un onere probatorio complesso e costoso.

Con la registrazione, invece, ottieni:

  • Diritto esclusivo di utilizzo su tutto il territorio nazionale per i
    prodotti o servizi indicati nella domanda;
  • Presunzione legale di validità: in caso di controversia, non devi dimostrare
    nulla — basta esibire il certificato di registrazione;
  • Possibilità di agire contro i contraffattori: diffide, sequestri doganali,
    azioni giudiziarie, richiesta di risarcimento danni;
  • Diritto di concedere licenze o cedere il marchio a terzi, generando valore
    economico dalla tua proprietà intellettuale;
  • Facoltà di utilizzare il simbolo ®, comunicando al mercato che il segno è
    formalmente protetto;
  • Base per l’espansione internazionale: un marchio italiano può essere usato
    come priorità per il deposito europeo (tramite EUIPO) e internazionale
    (tramite il Protocollo di Madrid).

Un marchio registrato è un asset aziendale: aumenta il valore della
tua impresa, rafforza la tua posizione negoziale con partner e investitori, e
impedisce che chiunque altro si appropri del nome, del logo o dell’identità
commerciale che hai costruito nel tempo.

→ Approfondisci: La tutela del marchio

3. Requisiti per la registrazione

Non tutti i segni possono essere registrati come marchio. La legge impone
quattro requisiti fondamentali. Se anche uno solo non è soddisfatto, l’Ufficio
Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) può rifiutare la domanda.

Novità

Il marchio non deve essere identico o simile a un marchio già registrato per
prodotti o servizi identici o affini. Due marchi troppo simili — per aspetto
visivo, suono o significato — creano un rischio di confusione nel consumatore
e non possono coesistere.

Capacità distintiva

Il marchio deve essere in grado di distinguere chiaramente i prodotti o
servizi a cui si riferisce da quelli della concorrenza. Non sono registrabili
segni generici (ad esempio “Scarpe” per un negozio di calzature) o meramente
descrittivi (ad esempio “Fresco” per prodotti alimentari). Più un marchio è
originale e distante dal linguaggio comune del settore, più è forte e
difendibile.

Liceità

Il marchio non deve violare la legge, l’ordine pubblico o il buon costume. Non
può contenere stemmi pubblici, simboli protetti da convenzioni internazionali,
o segni che possono risultare offensivi o contrari alla morale.

Veridicità

Il marchio non deve ingannare il pubblico sulla natura, qualità o provenienza
geografica del prodotto o servizio. Un marchio che suggerisce una falsa
origine geografica (ad esempio un riferimento all’Italia per un prodotto
fabbricato altrove) può essere rifiutato.

Cosa non si può registrare:

  • Termini generici che descrivono il prodotto stesso;
  • Indicazioni geografiche non autorizzate;
  • Ritratti o nomi di terze persone senza il loro consenso;
  • Segni divenuti di uso comune nel linguaggio corrente;
  • Segni contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume.

Un professionista specializzato è in grado di valutare la registrabilità del
marchio prima del deposito, evidenziando eventuali criticità e suggerendo
modifiche per aumentare le probabilità di successo.

→ Approfondisci: Domande sui marchi

4. La ricerca di anteriorità: il passo più importante prima del deposito

Molti credono che l’Ufficio Marchi verifichi se esistono marchi simili o
identici già registrati prima di concedere la registrazione. Non è così.

L’UIBM — e lo stesso vale per l’EUIPO, nel caso di marchi europei — controlla
soltanto che la domanda sia formalmente corretta e che il marchio rispetti i
requisiti di liceità, veridicità e originalità. Non effettua alcuna ricerca
d’anteriorità.

Questo significa che potresti depositare un marchio, pagare le tasse,
attendere mesi e poi:

  • Ricevere un’opposizione da un titolare di un marchio anteriore, con
    conseguente procedura amministrativa davanti all’UIBM;
  • Vederti rifiutare la registrazione dopo mesi di attesa;
  • Essere costretto a ritirare tutti i prodotti dal mercato che riportano il
    marchio contestato;
  • Affrontare spese legali significative per difenderti — spesso superiori a
    diverse migliaia di euro;

La ricerca d’anteriorità è la verifica preventiva dell’esistenza di marchi
identici o simili, eseguita consultando le banche dati ufficiali dell’UIBM,
dell’EUIPO e della WIPO. Un professionista specializzato non si limita a
cercare nomi identici: valutare il grado di rischio complessivo, considerando
la somiglianza visiva, fonetica e concettuale, ei precedenti
giurisprudenziali.

Non è obbligatoria per legge, ma è fortemente raccomandata. Il costo di una
ricerca di anteriorità è una frazione delle spese che dovrebbero sostenere in
caso di opposizione o contenzioso.

→ Approfondisci: Ricerca di anteriorità del marchio

5. Le classi di Nizza: come scegliere quelle giuste

Quando presenti la domanda di registrazione, devi indicare per quali categorie
di prodotti o servizi vuoi proteggere il tuo marchio. Queste categorie sono
organizzate secondo la Classificazione di Nizza, un sistema internazionale che
suddivide tutti i prodotti e servizi in 45 classi (34 per i prodotti, 11 per i
servizi).

La scelta delle classi è un passaggio cruciale per tre motivi:

  • Definisci l’ambito di protezione legale del tuo marchio: sarai tutelato
    esclusivamente per i prodotti e servizi delle classi indicate nella domanda
  • Non è possibile aggiungere classi dopo il deposito: se sbagli la selezione o
    dimentichi una classe, dovrai presentare una nuova domanda separata (e
    pagare di nuovo tutte le tasse)
  • Ogni classe aggiuntiva comporta costi extra: €34 in Italia, €50-€150 in
    Europa

Classi merceologiche:

Prodotti/Servizi Classe Descrizione
Vestiario 25 Articoli di abbigliamento, scarpe, cappelleria
Mangiare 43 Servizi di ristorazione e alloggi temporanei
Software e tecnologia 42 Progettazione e sviluppo di programmi informatici
Servizi legali 45 Servizi giuridici
Cosmetici 3 Preparati per la pulizia e la cura del corpo
E-commerce 35 Servizi di vendita al dettaglio online

Un errore frequente è registrare il marchio in una sola classe quando
l’attività copre categorie diverse. Se vendi sia abbigliamento (Classe 25) sia
accessori in pelle (Classe 18), dovrai selezionare entrambe le classi per
essere adeguatamente protetto. Al contrario, registrare delle classi non
pertinenti alla tua attività espone il marchio al rischio di decadenza per
mancato uso dopo 5 anni.

Un professionista esperto è capace d’individuare le classi più appropriate in
base ai tuoi prodotti e servizi attuali e ai tuoi piani di sviluppo futuri,
evitando sia lacune sia sprechi.

→ Approfondisci: Classificazione di Nizza

6. Come registrare un marchio: n. 3 strade a confronto

Esistono tre modi per depositare una domanda di marchio italiano. Ognuno dei
quali ha vantaggi e limiti.

Opzione 1: Camera di Commercio (deposito cartaceo)

Puoi recarti personalmente presso qualsiasi Camera di Commercio e compilare il
modulo di registrazione cartaceo. Dovrai presentare:

  • Il modulo MA-RI compilato in 3 copie (originale + 2 copie);
  • Marca del bollo da €16 sull’originale;
  • Immagine del marchio;
  • Elenco dei prodotti e servizi con indicazione delle classi di Nizza;
  • Ricevuta del pagamento delle tasse tramite modello F24;
  • Ricevuta dei diritti di segreteria alla Camera di Commercio (€ 40)

Importante: il personale della Camera di Commercio svolge un ruolo
esclusivamente amministrativo. Non ha le competenze giuridiche per
consigliarti sulla tipologia di marchio da depositare, sulla scelta delle
classi o sui rischi di conflitto con marchi anteriori. Come confermato dalla
stessa UIBM, le Camere di Commercio non offrono consulenza legale specializzata.

Opzione 2: Portale UIBM online (deposito telematico)

Puoi depositare la domanda da casa tramite il portale online dell’Ufficio
Italiano Brevetti e Marchi (servizionline.uibm.gov.it). Per accedere a ti servono:

  • SPID, CIE o CNS per l’autenticazione;
  • Firma digitale valida per sottoscrivere la domanda;
  • Pagamento delle tasse tramite F24 e della marca da bollo (€48 in formato
    telematico).

Il portale è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 19:00. La procedura
è più rapida rispetto alla Camera di Commercio, ma comporta gli stessi rischi
se procedi senza aver verificato la registrabilità del marchio, scelto
correttamente le classi e valutato l’esistenza di marchi anteriori.

Opzione 3: Professionista abilitato

Affidare la registrazione ad un avvocato specializzato o a un consulente in
proprietà industriale significa delegare l’intero processo a una figura che
conosce la materia, i rischi e le strategie per evitarli.

Un particolare:

  • Valuta se il tuo marchio è registrabile ed in quale forma (denominativo,
    figurativo, misto);
  • Esegue o commissiona la ricerca di anteriorità per individuare conflitti
    potenziali;
  • Individua le classi di Nizza più adatte al tuo business attuale e futuro;
  • Deposita la domanda per via telematica direttamente all’UIBM;
  • Ti rappresenta in caso di rilievo o per opposizioni di terzi;
  • Monitora l’iter fino alla concessione e ti invia il certificato.

Il costo del professionista si aggiunge alle tasse governative, ma il valore
del servizio sta nella riduzione del rischio: un marchio depositato in modo
errato, rifiutato o contestato può costare migliaia di euro in spese legali e
perdita di investimenti.

Confronto a colpo d’occhio

Voci Camera di Commercio Portale UIBM Professionista
Costo € 157 (solo tasse) € 149 (solo tasse, bollo ridotto) Tasse + onorario
Consulenza legale NO NO Sì
Servizio affidabile NO NO Sì
Scelta assistita delle classi NO NO Sì
Rischio di errori Alta Alta Basso
Difesa in caso di obiezioni A tuo carico A tuo carico Inclusa nella tariffa concordata
Tempo richiesto Diverse ore + trasferimento 1-2 ore online Pochi minuti (fornisci i dati)

→ Registra con noi: Servizio di registrazione marchio italiano

Registrare un marchio con l’assistenza di Ufficiobrevettimarchi

È possibile preparare e depositare autonomamente una domanda di marchio.
Tuttavia, il deposito è preceduto da decisioni che determinano l’estensione
della futura protezione, tra cui la scelta del segno, del titolare, delle
classi e dell’elenco dei prodotti o servizi.

Ufficiobrevettimarchi assiste imprese, professionisti e
titolari di attività nella preparazione e nel deposito di domande di marchio in Italia.

Come si svolge il servizio

1. Raccolta delle informazioni

Il cliente trasmette:

  • il nome o il logo da registrare;
  • i dati del futuro titolare;
  • una descrizione dell’attività;
  • i prodotti e servizi da proteggere;
  • i territori nei quali il marchio viene o verrà utilizzato;
  • eventuali documenti o registrazioni già disponibili.

2. Valutazione della modalità di deposito

Viene valutato se presentare il segno come marchio verbale, figurativo o
combinato e se sia opportuno separare la protezione del nome da quella del logo.

Questa fase consente di definire con maggiore precisione l’oggetto della domanda.

3. Selezione delle classi

Vengono individuate le classi pertinenti e predisposto l’elenco dei prodotti e
servizi da inserire nella domanda.

Prima del deposito, il cliente può verificare le classi e il relativo contenuto.

4. Valutazione della ricerca di anteriorità

In base al marchio e al territorio interessato, viene valutata l’opportunità
di effettuare una ricerca sui diritti anteriori.

Se la ricerca non è compresa nel servizio di base, il suo ambito e il relativo
costo vengono indicati separatamente prima dell’avvio.

5. Preparazione della domanda

La domanda viene predisposta utilizzando:

  • dati del titolare;
  • rappresentazione del marchio;
  • classi concordate;
  • elenco dei prodotti e servizi;
  • ulteriori informazioni richieste dalla procedura.

Il cliente riceve un riepilogo da controllare prima della presentazione.

6. Conferma dei costi

Prima del conferimento dell’incarico, il cliente riceve un preventivo scritto
che specifica:

  • compenso professionale;
  • tasse ufficiali;
  • numero di classi comprese;
  • IVA applicabile;
  • costo delle eventuali classi aggiuntive;
  • ricerca di anteriorità inclusa o esclusa;
  • assistenza successiva al deposito;
  • attività non comprese nel preventivo iniziale.

7. Deposito presso l’UIBM

Dopo la conferma del cliente, la domanda viene presentata all’Ufficio Italiano
Brevetti e Marchi attraverso la procedura prevista.

Il deposito attribuisce alla domanda una data ufficiale, ma non equivale alla
registrazione definitiva. La pratica deve completare l’esame previsto e può
essere interessata da osservazioni o opposizioni.

8. Consegna della documentazione

Dopo il deposito, il cliente riceve:

  • copia della domanda presentata;
  • ricevuta ufficiale;
  • numero identificativo della pratica;
  • rappresentazione del marchio depositato;
  • classi e prodotti o servizi indicati;
  • documentazione relativa alle attività comprese nell’incarico.

9. Assistenza nelle fasi successive

Il cliente viene aggiornato sulle fasi comprese nel servizio. Eventuali
rilievi, opposizioni o attività ulteriori vengono gestiti secondo quanto
previsto dal preventivo o attraverso un incarico separato.

La registrazione non può essere garantita in anticipo, perché l’esito dipende
dall’esame dell’ufficio e dall’eventuale presenza di diritti anteriori.

Registrare il marchio da soli o con assistenza professionale?

La domanda può essere presentata autonomamente oppure con assistenza
professionale. La differenza non riguarda soltanto la compilazione del modulo,
ma anche le valutazioni effettuate prima del deposito.

Deposito autonomo

Il titolare deve occuparsi direttamente di:

  • definire il marchio da depositare;
  • individuare le classi;
  • scrivere l’elenco dei prodotti e servizi;
  • valutare eventuali diritti anteriori;
  • compilare e presentare la domanda;
  • controllare comunicazioni, scadenze ed eventuali rilievi;
  • conservare la documentazione della pratica.

Questa modalità può risultare adatta quando il titolare possiede già le
competenze necessarie e il caso non presenta particolari complessità.

Deposito con assistenza

Con l’assistenza di Ufficiobrevettimarchi, il cliente riceve
supporto nella definizione del deposito, nella selezione delle classi, nella
preparazione della domanda e nelle attività successive espressamente comprese
nell’incarico.

Prima di procedere, le attività, le esclusioni e i costi devono essere
riportati in un preventivo scritto.

Quale soluzione scegliere?

La scelta dipende dalla complessità del marchio, dal numero di classi, dai
territori da proteggere, dalla presenza di possibili diritti anteriori e
dall’esperienza del richiedente.

In entrambi i casi, è importante ricordare che un deposito formalmente
completato non garantisce automaticamente una protezione adeguata o la
registrazione definitiva.

7. Quanto costa registrare un marchio nel 2026

I costi di registrazione si compongono di due voci: le tasse governative
(dovute in ogni caso) ed il compenso del professionista (se scegli di farti
assistere).

Tasse per registrare un marchio italiano

Voce Deposito online Deposito cartaceo (CdC)
Tassa di registrazione (1° classe) € 101 € 101
Imposta di bollo € 48 € 16 ogni 4 pagine
€ 34 € 34
Tassa lettera d’incarico (con professionista) € 34 € 34

Totale indicativo per un deposito online senza ausilio del professionista: €
149 (solo tasse, in una sola classe)

Il nostro servizio

Con l’Ufficiobrevettimarchi.it puoi registrare il tuo marchio italiano per 1.250 Euro:

  • Consulenza legale e strategia di deposito;
  • Scelta assistita delle classi di Nizza;
  • Deposito telematico entro 48/72 ore dall’incarico;
  • Tasse UIBM, bolli e spese amministrative per una classe;
  • Monitoraggio dell’iter e gestione rilievi;
  • Consegna del certificato di registrazione.

Nessun costo nascosto. L’importo ti viene comunicato prima dell’inizio del lavoro.

Richiedi un preventivo gratuito →

Tasse per marchio europeo (EUIPO)

Un’unica domanda, valida in tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea:

Voce Tasse
1ª classe € 850
2° classe +€ 50
Dalla 3° classe in poi +€ 150 ciascuna

Il Fondo PMI dell’EUIPO, attivo nel 2026, offre alle PMI europee un rimborso
fino a €700 sulle tasse di registrazione.

Tasse per marchio internazionale (WIPO)

Per proteggere il marchio in Paesi extra-UE tramite il Protocollo di Madrid:

Voce Tasse
Tariffa base WIPO (bianco e nero) CHF 653
Tariffa base WIPO (a colori) CHF 903
Classe aggiuntiva (dalla 4a) CHF 100
Tassa per ogni Paese designato Variabile

Il costo totale dipende dal numero di Paesi e classi selezionati. Per alcuni
mercati chiave (India, Brasile), non è possibile usare il Protocollo di Madrid
ed è necessario un deposito nazionale separato.

→ Per l’analisi completa di tutti i costi:
Quanto costa registrare un marchio italiano?

8. Quanto tempo ci vuole ?

La durata dell’iter dipende dall’Ufficio e dalla presenza o meno di contestazioni.

In Italia (UIBM)

Fase Tempistica
Deposito della domanda Immediato (telematico)
Esame formale 2-4 mesi
Pubblicazione nel Bollettino dei Marchi 3 mesi
Periodo d’attesa Variabile
Registrazione (senza opposizioni) 7-12 mesi totali dal deposito

Nell’Unione Europea (EUIPO)

Fase Tempistica
Procedura completa Circa 4-6 mesi
Procedura Fast Track Potenzialmente meno di 4 mesi

Cosa succede in caso d’opposizione

Se durante il periodo di pubblicazione un terzo contesta la tua domanda, si
apre una procedura amministrativa:

  1. Fase di cooling-off: le parti hanno 2 mesi (prorogabili) per negoziare un
    accordo di coesistenza;
  2. Fase in contraddittorio: in assenza di accordo, entrambe le parti possono
    produrre memorie scritte e documentazione;
  3. Decisione: l’UIBM si pronuncia, accogliendo o respingendo l’opposizione;

L’intera procedura d’opposizione può durare fino a 24 mesi aggiuntivi;

Dato importante: gli effetti della retroagiscono alla data di deposito. Questo
significa che i tuoi diritti sono protetti dal giorno in cui depositi la
domanda, anche se il certificato arriverà mesi dopo.

9. Cosa fare dopo la registrazione

Una volta ottenuto il certificato di registrazione, il marchio è tuo per 10
anni. Ecco cosa fare per mantenerlo e valorizzarlo.

Usa il simbolo ®

Puoi apporre il simbolo ® accanto al tuo marchio in ogni comunicazione: sito
web, packaging, materiali promozionali, biglietti da visita, fatture.
Il simbolo comunica al mercato e ai concorrenti che il segno è formalmente protetto.

Attenzione: utilizzare la ® quando il marchio è stato solo depositato (ma non
ancora registrato) è sanzionabile ai sensi dell’art. 127 del Codice della
Proprietà Industriale, con multe fino ad €500,46. Nel periodo tra il deposito
e la registrazione puoi usare il simbolo TM (deposito) per indicare che il
marchio è in corso d’esame.

→ Approfondisci: Quando posso usare la ® del marchio registrato?

Rinnovo ogni 10 anni

La registrazione ha una durata di 10 anni dalla data di deposito. Il rinnovo
deve essere richiesto nei 12 mesi precedenti la scadenza. Se non rinnovi entro
il termine, hai ancora 6 mesi di tempo, versando la sovrattassa. Dopo i 6
mesi, il marchio decadrà definitivamente e chiunque potrà registrarlo.

L’UIBM non invia avvisi di scadenza: è responsabilità del titolare (o del
professionista che lo assiste) ricordare i dati di rinnovo. Il nostro studio
invia gratuitamente un promemoria a tutti i clienti.

→ Approfondisci: Rinnovo del marchio

Attiva un servizio di sorveglianza

Il fatto che il tuo marchio sia registrato non impedisce a qualcuno di
depositarne uno simile. Un servizio di sorveglianza monitora le nuove domande
di registrazione nelle banche dati italiane, europee e internazionali, e ti
avvisa in tempo utile per presentare un’opposizione — evitando costose causa in tribunale.

→ Scopri: Sorveglianza del marchio

Uso di fatto

In Italia, un marchio registrato deve essere effettivamente utilizzato entro 5
anni dalla registrazione per i prodotti o servizi indicati nella domanda. In
caso contrario, può essere dichiarato decaduto per non uso su richiesta di un
terzo interessato. Non è necessario utilizzare per tutti i prodotti o servizi
in tutte le classi, ma devi dimostrare un uso serio ed effettivo nel commercio.

10. Perché affidarti all’Ufficiobrevettimarchi ?

Ufficiobrevettimarchi.it è uno studio legale, professionale e specializzato
nella registrazione, nel rinnovo e nella tutela di marchi, loghi, nomi
aziendali e design, oltre che nel deposito di brevetti, opere inedite e software.

Chi siamo

Lo studio è diretto dall’Avv. Francesco Mariucci, con competenze specializzate
in proprietà industriale e intellettuale. Assistiamo imprenditori, startup,
professionisti e aziende in tutta Italia.

Cosa ci distingue

  • 20 anni di esperienza nel settore della proprietà industriale;
  • Più di 1.000 clienti assistiti in tutta Italia;
  • Deposito telematico diretto: la tua domanda viene inviata all’UIBM per via
    telematica, senza passare dalla Camera di Commercio;
  • Tempistiche certe: deposito entro 48/72 ore dal ricevimento dell’incarico e del pagamento;
  • Assistenza completa: dalla consulenza iniziale alla consegna del
    certificato, inclusa la gestione di eventuali rilievi o opposizioni dell’UIBM;
  • Due sedi operative: Bologna (Via Schiassi, 2) e Civitanova Marche (Via
    Berni, 7), con assistenza disponibile su tutto il territorio nazionale in
    modalità telematica.

“Il tuo marchio è la tua identità sul mercato. Proteggerlo non è una formalità
burocratica, ma un investimento strategico per il tuo business.” — Avv. Francesco Mariucci

Richiedi un preventivo gratuito →

Oppure chiamaci: +39 331 2249228 (anche WhatsApp)

Quanto costa il servizio di registrazione assistita?

Il costo del servizio dipende da:

  • numero di classi merceologiche;
  • tipologia del marchio;
  • complessità dell’elenco dei prodotti e servizi;
  • territorio nel quale viene richiesta la protezione;
  • ricerca di anteriorità;
  • presenza di elementi verbali e figurativi;
  • attività successive al deposito;
  • eventuali rilievi od opposizioni.

Prima dell’incarico,Ufficiobrevettimarchi fornisce un
preventivo scritto con la distinzione tra compenso professionale, tasse
ufficiali, IVA e servizi aggiuntivi.

Il servizio di registrazione di un marchio italiano è di 1.250
IVA inclusa.L’importo comprende n. 2 classi e tutte le attività sopra indicate sono comprese. Le tasse ufficiali sono incluse come pure la previa ricerca di anteriorità.

Eventuali classi aggiuntive, rilievi, opposizioni o attività non comprese
vengono indicati separatamente prima di procedere.

11. Domande frequenti sulla registrazione del marchio

Quanto costa registrare un marchio in Italia nel 2026?

Le tasse governative ammontano a circa €149-€223 per una classe merceologica
(a seconda della modalità di deposito e della presenza di un professionista).
A questo si aggiunge il compenso del professionista, che copre la consulenza,
il deposito, la rappresentanza e il monitoraggio dell’iter. Con il nostro
studio, il costo totale e complessivo è di 1.250 Euro.
Leggi la guida completa ai costi

Posso registrare un marchio senza partita IVA?

Sì. Qualsiasi persona fisica o giuridica può registrare un marchio in Italia,
senza obbligo di possedere la partita IVA e senza dover dimostrare di
esercitare un’attività commerciale. Anche un privato cittadino,
un’associazione o un libero professionista può depositare una domanda di registrazione.

È obbligatorio fare la ricerca d’anteriorità?

Non è obbligatorio per legge, ma è il singolo passaggio più importante per
proteggere il tuo investimento. L’UIBM non verifica se esistono marchi simili
già registrati: se depositi senza ricerca e un terzo presenta opposizione,
rischi di perdere il marchio, le tasse versate e tutti gli investimenti fatti
intorno a quel nome o logo.

Posso registrare il mio cognome come marchio?

Sì, a condizione che il cognome abbia capacità distintiva per i prodotti o
servizi indicati nella domanda. Se il tuo cognome è molto comune o è già stato
registrato come marchio da un’altra persona nello stesso settore, la
registrazione potrebbe essere più complessa e richiedere una valutazione preventiva.

Quanto dura un marchio registrato?

La registrazione ha validità di 10 anni dalla data di deposito, rinnovabile
senza limiti per periodi successivi di 10 anni ciascuno. La richiesta di
rinnovo deve essere presentata nei 12 mesi precedenti la scadenza.
Vieni a rinnovare il marchio →

Posso aggiungere classi merceologiche dopo la registrazione?

No. Una volta depositata la domanda, non è possibile ampliare l’elenco dei
prodotti o servizi. È possibile ridurlo da solo. Per estendere la protezione a
nuove categorie, è necessario presentare una nuova domanda separata con i
relativi costi. Per questo è fondamentale scegliere bene le classi al momento
del primo deposito.

Che differenza c’è tra marchio e brevetto?

Il marchio protegge un segno distintivo (nome, logo, suono) che identifica un
prodotto o servizio, differenziandolo dalla concorrenza. Il brevetto protegge
un’invenzione tecnica (un prodotto, processo o metodo nuovo e inventivo). Sono
due strumenti diversi, disciplinati entrambi dal Codice della Proprietà
Industriale, con requisiti, procedura e durate differenti.
Scopri i servizi brevetti →

Cosa succede se qualcuno contesta il mio marchio?

Se un terzo presenta un’opposizione entro 3 mesi dalla pubblicazione della tua
domanda nel Bollettino, si apre una procedura amministrativa davanti all’UIBM.
Le parti hanno 2 mesi (prorogabili) per negoziare un accordo di coesistenza.
Se non si raggiunge un’intesa, l’Ufficio decide sulla base della
documentazione prodotta. Un professionista può rappresentarti e difendere la
tua domanda in tutte le fasi della procedura.

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